Questo “volo” proprio non ci voleva

Altra mattinata di arrampicata insieme ad Antonio. Veloce colazione alle 07.00 per puntare diretti verso la sella di Leano, zona di arrampicata da noi completamente sconosciuta, scelta anche (soprattutto) in virtù del gran caldo.

La zona fra Torre Elena e Punta Giovanna, infatti, oltre a presentare un’ottima ventilazione è anche quasi completamente in ombra. 35 minuti per arrivare, ancora un po per decidere le vie.

Optiamo per vie semplici non conoscendo lo stato delle stesse. Quindi Diedri Paralleli (4b) e Paolo e Enrico (4a). Sui Diedri Paralleli alcuni vecchi chiodi ci danno un po di apprensione e un po di sporco e la catena completamente arrugginita rende la via non proprio una passeggiata!

Subito dopo  decidiamo di salire “Paolo e Enrico”  e io parto da primo. Arrivato quasi in catena con la mano mi appoggio su di un bel masso squadrato, perfetto come appoggio, ma che purtroppo si stacca e volo! Mentre ero nel vuoto, anche se per una frazione di secondo, il mio pensiero era solo rivolto a dove sarebbe caduto il masso, visto che sotto la mia verticale c’era Antonio che mi faceva sicura. Seguire con lo sguardo il volo del masso non mi ha aiutato nel mio di volo, e cozzavo contro la parete con la caviglia sinistra subito dolorante. Per fortuna il masso, a forma di comodino, è atterrato qualche metro oltre Antonio, solo che a quel punto il forte dolore alla caviglia mi costringeva a farmi calare. Con la caviglia dolorante e gonfia avevo finito di arrampicare per un bel po di tempo.

Per tornare a caricare la caviglia ci sono voluti diversi mesi, e questo mi ha tenuto lontano dalla falesia per troppo tempo. Si deve ricominciare e non è facile.

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